Illustrazione & Advertising
Il fascino senza tempo del tratto manuale
Il tavolo da disegno rimane, oggi come ieri, il luogo e lo spazio ideale del concepimento visivo: l’orizzonte in cui il pensiero astratto si fa sostanza e il segno grafico si distende sul foglio, tratto dopo tratto, con studiata lentezza.
È qui che l'idea prende forme a volte inaspettate, svelandosi sotto gli occhi stessi dell’ideatore.
Una ricerca che evoca la lezione colta dei maestri d’inizio Novecento – dalle eleganti e fluide forme di Alphonse Mucha alle graffianti intuizioni di Toulouse-Lautrec – epoca aurea in cui il disegno puro superava i confini dell’atelier per farsi manifesto, nobilitando la comunicazione e offrendola allo sguardo della città.
Questa medesima sensibilità estetica, intesa come cura artigianale e rigore formale, rivive oggi nelle sue declinazioni contemporanee: dallo studio di un logo identitario alla narrazione spaziale di un manifesto, fino alla trasposizione della grafica sulla materia viva dei tessuti e dell’abbigliamento.





