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Il legame con Vienna e l'incontro con Ernst Fuchs

Il percorso artistico di Yonah affonda le sue radici più autentiche nel lungo soggiorno a Vienna, un periodo di straordinaria maturazione intellettuale e creativa.
La capitale austriaca non è stata solo una cornice, ma una vera e propria fucina culturale: qui l’artista si è formato respirando le influenze della Secessione e assimilando la complessità della tradizione mitteleuropea.

Il culmine di questa esperienza è rappresentato dal sodalizio personale e artistico con Ernst Fuchs.
Maestro indiscusso, cofondatore della storica Wiener Schule des Phantastischen Realismus e figura di spicco della Society for Art of Imagination (oltre che insignito della Croce d'onore di I classe per le scienze e per le arti), Fuchs ha trasmesso a Yonah la sensibilità per un'arte totale e visionaria.
Da questo dialogo con il Realismo Fantastico nasce la capacità di Yonah di trasformare la materia in meraviglia, unendo tecnica d'eccellenza e immaginario onirico.


 

Il Nymphaeum

A partire dal 1990, Yonah partecipa attivamente e in prima persona alla complessa realizzazione degli elementi artistici del maestoso monumento situato nel parco di Villa Wagner a Vienna, il celebre Nymphaeum Omega di Ernst Fuchs.

Sculture monumentali, elementi architettonici visionari, dettagliati mosaici vitrei in stile Tiffany, bassorilievi, vetrate istoriate e imponenti portali in bronzo: per anni, questo straordinario cantiere d’arte totale non è stato semplicemente un luogo di lavoro, ma la materia stessa del suo sviluppo creativo e il suo più importante banco di scuola.

Lavorando spalla a spalla con i maestri del Realismo Fantastico in un'atmosfera da bottega rinascimentale, Yonah ha potuto affinare una padronanza tecnica d'eccellenza, trasformando la teoria estetica in una maestria manuale unica, capace di dare forma e vita alle visioni più audaci.

Seguendo il concetto secessionista di "opera d'arte totale" (Gesamtkunstwerk) la struttura brilla letteralmente sotto la luce del sole grazie a un rivestimento ricchissimo di pietre colorate e spettacolari mosaici in vetro Tiffany lucido, che richiamano lo sfarzo delle antiche basiliche
Di fronte alla casa della fonte si trova la maestosa Fontana di Mosè, interamente decorata a mosaico. La parte frontale del ninfeo è inoltre arricchita da un grande rilievo in bronzo dedicato a San Cristoforo.
All'interno del tempietto dell'acqua si trova una grande vetrata a mosaico che raffigura la Madonna con il Bambino, circondata dai dodici angeli dorati dell'Apocalisse.


 

Villa Wagner

Immersa nel verde del Wienerwald nel 14° distretto di Vienna, Villa Wagner I rappresenta un clamoroso esempio di "rinascita artistica".
Questo edificio è celebre per essere l'intersezione perfetta tra la genialità razionale dell'architetto Otto Wagner e l'immaginazione visionaria del pittore Ernst Fuchs.

La villa fu progettata e costruita tra il 1886 e il 1888 da Otto Wagner, il padre del modernismo viennese, che la concepì come residenza estiva per sé e la propria famiglia.

Nei primi anni del Novecento, la dimora divenne il cuore pulsante della vita mondana e culturale della Vienna della Secessione, ospitando memorabili feste a cui partecipavano intellettuali e artisti del calibro di Gustav Klimt, Adolf Loos, Gustav Mahler e Arthur Schnitzler.

Nel 1911 Wagner vendette la proprietà. Nei decenni successivi l'edificio conobbe un periodo drammatico: durante la seconda guerra mondiale fu espropriato dai nazisti e utilizzato come quartier generale della Hitlerjugend.
Nel dopoguerra la villa cadde in un profondo stato di abbandono e degrado, rischiando seriamente la demolizione.

La svolta avvenne nel 1972, quando Ernst Fuchs, acquistò la struttura con i propri fondi mantenendo una promessa fatta alla madre da bambino.
Fuchs la salvò dalle ruspe, restaurandola radicalmente e convertendola nel suo atelier d'artista e studio creativo.
Oggi la villa è ufficialmente aperto al pubblico come Ernst Fuchs Museum.