Nel 1987, tra i portici storici e le arcate dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, prende forma un'intuizione artistica profonda.
L'idea nasce e si nutre a seguito degli incontri con il celebre collezionista Conte Giuseppe Panza di Biumo.
Il concetto cardine è la creazione di un’installazione surreale e simbolica, caratterizzata da un approccio a tratti minimalista.
Il cuore pulsante dell'opera risiede nella luce: filtrando attraverso i tessuti di seta dipinta a mano, la luminosità genera un’atmosfera sospesa, dando vita a un silenzio musicale, quasi fisso e ipnotico.
Dopo un intenso percorso di sperimentazioni sul campo — vissute sia a diretto contatto con la natura selvaggia sia all'interno di suggestivi contesti storici — nel 1991 l’installazione trova la sua veste definitiva.
L’opera viene presentata ufficialmente nelle prestigiose sale di Palazzo Metternich a Vienna, con un’esclusiva introduzione e presentazione curata dal celebre Maestro del Realismo Fantastico, il Professor Ernst Fuchs.
L'allestimento si trasforma in un viaggio sinestetico.
Avvolte dalle composizioni ambientali e sospese di Brian Eno, le opere appaiono allo spettatore come vibranti vetrate di cattedrali.
Nella penombra delle sale buie si sviluppano sequenze proiettate in dissolvenza: un flusso continuo di simboli cosmici legati ai quattro elementi (Terra, Aria, Acqua, Fuoco), accompagnato dalle suggestioni e dalle precise cromie del settenario metallico alchemico (Ferro, Rame, Piombo, Oro, Argento, Zinco, Mercurio) e da visioni di organismi primordiali.
Le fotografie presenti in questo portfolio digitale sono volutamente prive di qualsiasi post-produzione digitale. a scelta di mantenere intatti i file originari permette di assaporare la grana autentica, i contrasti e le tonalità virate dal tempo delle vecchie diapositive su pellicola, recuperate direttamente dagli archivi storici di Yonah.
