IT EN DE

L'acquaforte

Inebriato metronomo della pupilla.

Tra i labirinti dei simboli e la polvere d'oro.
Yonah non traccia semplicemente segni: accorda il tempo segreto dell'anima, muovendosi come un navigante saggio e osservatore stupito lungo la foresta dei simboli e delle metafore, là dove l'eco di Vienna e la visione mistico-rabbinica di Ernst Fuchs incontrano il silenzio sacro dell'atelier.

La sua mano è un compasso che misura l'invisibile; custodisce l'eredità spirituale della Secessione e la densità alchemica delle lastre incise sulle orme di Albrecht Dürer e stampate dalla mano esperta del maestro Giorgio Upiglio, trasformando la calcografia in una liturgia della memoria.
Ogni opera è un giardino segreto e infinito, un Edenbaum che radica le sue radici nella terra profonda del mito e si protende verso il sublime, intrecciando il sogno, il segno e il mistero dell'origine.

Vivere il tratto di Yonah significa varcare la soglia del visibile, lasciandosi guidare da un'arte radicale e magnetica che sa ridare un nome antico, eterno e irripetibile al battito del lusso e della bellezza.